Domenica 20 Maggio 2018

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Dopo il successo delle edizioni precedenti, anche nel 2018 torna una delle più spettacolari ed impegnative competizioni di corsa in montagna, il Gran Raid delle Prealpi Trevigiane. Attraverso un percorso di 72 km e 4.600 m di sviluppo verticale D+, verrà attraversata nella sua interezza la lunga dorsale prealpina che va da Segusino a Vittorio Veneto. Durante questo straordinario viaggio gli atleti ammireranno paesaggi mozzafiato sulla Val Belluna e verso l’immensa pianura Trevigiana, passando per malghe, rifugi, vecchie casere e borghi incantati che hanno fatto la storia rurale di questo angolo del Veneto. Tranne qualche tratto leggermente impegnativo, tutto il percorso si snoda piacevolmente su sentieri ben marcati, tra vaste dorsali erbose e magnifici boschi a ridosso di montagne incantevoli come il Cesen, il Col de Moi oppure il Visentin. La gara è rivolta ad atleti ben preparati per questo tipo di competizioni, ma al tempo stesso si rivolge anche a runners amatoriali che possono scegliere, all’occorrenza, la staffetta e la mezza. Quest’ultima si sviluppa lungo il versante sudest del Col Visentin su un tracciato di 25 km, mantenendo comunque un considerevole sviluppo verticale D+ di 1.700 m.
 

Descrizione del percorso “lunga”

Il percorso del Gran Raid delle Prealpi Trevigiane “lunga” segue in prevalenza l’Alta Via TV1, realizzata a cura della provincia di Treviso, la comunità Montana e altri enti locali sfruttando percorsi preesistenti sul crinale prealpino. Inoltre percorre alcuni tratti del Sentiero Europeo E7. Il tracciato si estende tra la stretta di Quero ad ovest e la Val Lapisina ad est, interessando importanti rilievi come il Cesen, il Col de Moi, il Monte Cimone ed il Col Visentin e presenta una lunghezza di 72 Km con un dislivello positivo D+ di circa 4600 metri. La competizione si snoda a partire da Segusino (TV) (m.190), passando per le borgate di Stramare e di Milies (m.686), il monte Vallina (m.1067), il monte Zogo (m.1242), il monte Cesen (m.1570), la malga Mariech (m.1504), il rifugio Posa Puner (m.1382), la malga Mont (m.1309), la malga Canidi (m.1230), il passo di Praderadego (m.910), il Col de Moi (m.1358), la forcella Foran (m.1110), la cima Vallon Scuro (m.1286), la sella dei Bomboi, il passo S.Boldo (m.710), la Cisa (m.1266), la Posa (m.1115), il Pian de le Femene (m.1150), il monte Cor (1322), il monte Agnellezze (m.1502), la forcella Zoppei (m.1417), le malghe Zoppei (m.1326), la casera Costa (m.1428), il Col Visentin (m.1763), il Col Toront (m.1655), il rifugio Brigata Alpina Cadore (m.1617), le casere Mognol (m.1490). Da qui si segue in forte discesa il Troi del Verdil che porta rapidamente al borgo delle Caloniche di Sopra (m.583) e di Caloniche di Sotto (m.512), prima di terminare la lunga marcia ai Laghi Blu (m.280) dopo aver circumnavigato il Lago Morto.